David Carelli 19 Febbraio 1994 – 17 Settembre 2013

David nasce, a San Severino Marche, una mattina presto di quelle fredde di Febbraio. Verso le cinque un gran pianto sovrastò l’affaccendarsi di dottori e infermieri e il vocìo crescente e le luci. Era arrivato!
Anche all’ospedale di San Severino al corso per puerpere volle subito dire la sua e lo scelsero per fare da modello alla lezione “cambio pannolini”.
Crescendo, alla scuola dell’infanzia, a Montecassiano, i suoi occhi blu e il suo sorriso contagioso, avevano già conquistato tutti. E alla scuola elementare a Sambucheto la sua energia organizzatrice cominciò a dar segno di sé. Nelle Medie a Montecassiano fu subito chiaro fra la musica e i libri da che parte stesse, prima con il flauto traverso e poi con la tromba, infine la scoperta della grande musica, gli ascolti interminabili e i concerti e l’inizio di questa passione e ricerca che non l’ha mai abbandonato.

Al Liceo Classico di Macerata, il suo esordio fra i ragazzi grandi e la magia della sua allegria trascinante e tanti amici ma tre avversari tosti: il latino, il greco e la matematica.  Quando a settembre cambia scuola, al Liceo Classico Linguistico di Recanati non c’era niente che potesse far presagire come il melting pot di quella classe prima  F diventasse il luogo più incredibile del mondo per David ed i suoi amici.  Quattro anni che hanno cambiato l’orizzonte di quelle ventinove esistenze  e che hanno mostrato a tutti quanto ciò che è incomprensibile per gli adulti sia invece un germoglio di speranza per il futuro. Quella scuola è stata il loro laboratorio formativo e sociale grazie anche a dei docenti che hanno creduto in quei ragazzi forse ancora più dei loro genitori dando loro guida, indirizzo e sostegno con amore e intelligenza.

Quattro anni vissuti insieme ventiquattro ore al giorno e David, mai mancato un giorno in quegli anni, felice di andare a scuola come non mai.
Quattro anni di crescita vorticosa, fisica, umana, intellettuale, emotiva, relazionale, vissuti con l’immancabile sottofondo musicale giusto. Un gigante di centonovantatre centimetri con sempre un sorriso per ognuno, una parola per tutti e una canzone da regalare per ogni circostanza.
Per sempre, davvero… in quegli anni tutti abbiamo pensato che il “per sempre” fosse la fortuna di averlo fra di noi, condividere con David la vita e confidargli ciò che pensavamo solo lui fosse degno di ascoltare. Eravamo così increduli di fare quel meraviglioso pezzo di strada insieme che quando quel martedì, dieci di settembre, cambiò cosi repentinamente rotta e il suo cuore si fermò, nessuno ma proprio nessuno volle pensare che il David, che ci voleva cosi bene, avesse deciso realmente di andarsene. E per una volta avevamo ragione noi: la tenacia dei suoi amici, la profondità del suo ricordo, l’affetto diffuso, l’associazione sorta in suo nome, nulla ha permesso mai che lui se andasse realmente.

David, in quelli che l’hanno conosciuto è ora un pezzetto  di vita cucito addosso. Per primi noi suoi genitori, grati del dono straordinario che ci è stato dato. Abbiamo imparato, grazie a David, quanto possa essere importante la vita e la qualità di ogni minuto vissuto e quanto sia unico imprescindibile e prezioso questo dono.
David ha insegnato a noi tutti a sorridere nelle avversità e, la D tatuata, chi sulla pelle, chi nel cuore, ci ricorda che il sorriso, il dono e la gentilezza verso gli altri, TUTTI gli altri, senza calcolo né ragione né convenienza saranno il miglior modo per rendere tangibile la sua presenza, per sempre.